Lei

Lei
Il nuovo romanzo, in uscita dal 26 ottobre.

Cosa c’è di divino nell’essere giovane madre di un figlio arrivato per grazia o per caso, e poi sperare per lui una vita buona, abbastanza buona e insieme temere per lui con tutte le paure di tutte le madri, che non incontri il male, che non sia troppo speciale, che il mondo lo accolga o almeno lo lasci in pace. Vivere in pace.

È la storia umanissima di ogni madre ed è la storia di Maria raccontata in poesia, in pittura, in musica, nel vetro, nel ghiaccio immacolato, a punto croce, sulle volte delle cattedrali e sui selciati delle piazze, a chiacchierino e col tombolo. Qui parla Maria, Madre di Dio bambino, ma per ogni madre il suo bambino è Dio, vita che si consegna fragilissima e si promette eterna. Intorno a Maria uomini e donne che pensano di capire e poi gli angeli che fanno corona ma le loro ali non riescono a tenere lontano il gran male del mondo che si addensa in questo punto della terra in tutto simile a tanti altri punti della terra in cui in ogni tempo si è gridato “Uccidilo”. Quel che resta è un corpo rotto senza grazia, consegnato a una madre ancora giovane, anche lei simile a tante. Ma la fine non è scritta e i bambini nascono ogni giorno.

«Non volevo che diventasse grande”» gli dico. «Non lo volevo, con lo struggimento di chi sa e non può spiegare questo sapere. Giovanni, era molto più del presentimento che sempre accompagna noi madri. E anche più del destino. E più della pura morte, la fine dei giorni che conosco e aspetto nella speranza delle Scritture. La morte tutti ci attende e quando Dio è in fondo alla nostra attesa la paura dura poco. Appena lo spazio di un abbraccio troppo stretto, prima di capire che non è il buio l’ultima parola ma il respiro sospeso di un amore ritrova- to. E più dei pensieri di una donna che non sa abbastanza le Scritture, come i sapienti. »

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