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Lei

Cosa c’è di divino nell’essere giovane madre di un figlio arrivato per grazia o per caso, e poi sperare per lui una vita buona, abbastanza buona e insieme temere per lui con tutte le paure di tutte le madri, che non incontri il male, che non sia troppo speciale, che il mondo lo accolga o almeno lo lasci in pace. Vivere in pace.

È la storia umanissima di ogni madre ed è la storia di Maria raccontata in poesia, in pittura, in musica, nel vetro, nel ghiaccio immacolato, a punto croce, sulle volte delle cattedrali e sui selciati delle piazze, a chiacchierino e col tombolo. Qui parla Maria, Madre di Dio bambino, ma per ogni madre il suo bambino è Dio, vita che si consegna fragilissima e si promette eterna. Intorno a Maria uomini e donne che pensano di capire e poi gli angeli che fanno corona ma le loro ali non riescono a tenere lontano il gran male del mondo che si addensa in questo punto della terra in tutto simile a tanti altri punti della terra in cui in ogni tempo si è gridato “Uccidilo”. Quel che resta è un corpo rotto senza grazia, consegnato a una madre ancora giovane, anche lei simile a tante. Ma la fine non è scritta e i bambini nascono ogni giorno.

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che errore quei soldi agli studenti

Quando si parla di scuola bisogna applicare mille prudenze perché ogni scuola è un mondo e solo chi proprio là vive e lavora può conoscere che cosa aiuta i ragazzi ad appassionarsi alla cultura, a vincere un’indolenza magari ambientale che potrebbe far pensare che, proprio no, studiare non vale la pena. Detto questo, l’idea di

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i genitori adottati dalla scuola

l rapporto sul Benessere equo e sostenibile è un bel progetto Istat-Cnel che legge la dimensione sociale del nostro star bene. Fra gli indicatori considera anche la fiducia. L’ultimo Rapporto 2016 dice che solo il 20% degli italiani dai 14 anni in su ritiene che gli altri siano degni di fiducia. Vuol dire che 8

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le Chiese che non ci sono più. Intervista a Paolo Repetti

Paolo Repetti,1 qualche settimana fa su Repubblica titolava «Gesù e Maria, perfetti per vendere». La notizia era che la Corte europea per i diritti dell’uomo legittimava l’uso dei simboli religiosi in pubblicità. Il caso era proprio l’uso di Gesù e Maria per una campagna promozionale (cf. anche Regno-att. 4,2018,83). – È così? Il sacro tira in editoria? «Non c’è dubbio che

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lei dunque capirà

La voce di una donna parla da un luogo che lei chiama Casa di riposo e che a poco a poco capiamo essere un aldilà misterioso tanto per chi è rimasto qua quanto per chi lo abita. Si rivolge al Presidente della Casa di riposo, che nessuno ha mai visto ma che ci deve essere

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